Terre rare

Diciassette metalli poco conosciuti, indispensabili per tecnologia, difesa e auto elettriche.

Miniera di terre rare

Miniera di terre rare. Immagine generata con intelligenza artificiale.

🔎 Cosa sono le terre rare

Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici con nomi poco familiari: neodimio, praseodimio, disprosio, lantanio, cerio e altri. Non sono davvero rare nella crosta terrestre; il problema è che si trovano in concentrazioni bassissime e separarle è costoso e inquinante.

Il loro pregio è che permettono di costruire magneti piccolissimi e potentissimi, e materiali con proprietà uniche. Senza terre rare non esisterebbero i motori delle auto elettriche, le turbine eoliche, gli smartphone e molti sistemi militari.

🌍 Dove si estraggono

Produzione mondiale di circa 350.000 tonnellate di ossidi l'anno, dominata da un solo paese:

Percentuali indicative sulla produzione mondiale annua. Verificare su fonti aggiornate (USGS, FAO, IEA) prima di pubblicare.

La Cina controlla anche circa il 90% della raffinazione e quasi tutta la produzione di magneti. Questo le dà un'arma commerciale potentissima: nel 2025 ha limitato le esportazioni di alcune terre rare, costringendo fabbriche in tutto il mondo a rallentare.

🛠️ A cosa serve

📈 Perché investire nelle terre rare

Investire nelle terre rare è una scommessa su due cose: la tecnologia (ogni auto elettrica, turbina e robot ha bisogno di magneti alle terre rare) e la geopolitica. Stati Uniti, Europa, Giappone e Australia stanno spendendo miliardi per costruire una filiera alternativa a quella cinese, e le aziende occidentali del settore sono le candidate a beneficiarne.

È però un investimento speculativo. I prezzi delle terre rare dipendono dalle decisioni di Pechino, che può inondare il mercato o chiudere i rubinetti. Non esistono ETC diretti: si investe in ETF su aziende minerarie, molte delle quali sono piccole, poco redditizie e molto volatili.

Punti di forza

Punti deboli

💼 ETF sulle terre rare

Non esistono ETC sulle terre rare. L'unico ETF europeo dedicato investe in aziende che estraggono, raffinano e riciclano terre rare e metalli strategici, molte delle quali cinesi e australiane.

VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF

ISIN
IE0002PG6CA6
Ticker
REMX
Costo annuo
0,59%
Replica
ETF su azioni di aziende del settore
Borsa
Borsa Italiana, Xetra, Londra
Valuta
USD, non coperto dal cambio

Dati raccolti a settembre 2026. ISIN, costi, ticker e borse di quotazione possono cambiare: controlla sempre sul sito dell'emittente prima di investire.

📊 Azioni sulle terre rare

Le società occidentali delle terre rare sono poche e piccole, ma sono quelle su cui Stati Uniti, Europa e Giappone puntano per ridurre la dipendenza dalla Cina. Sono azioni speculative, che si muovono con le notizie sui dazi e sulle restrizioni cinesi. Le principali:

MP Materials

Gestisce Mountain Pass in California, l'unica grande miniera di terre rare degli Stati Uniti. Nel 2025 il governo americano è diventato suo azionista.

ISIN
US5533681012
Ticker
MP
Borsa
New York
Paese
Stati Uniti
Valuta
USD

Lynas Rare Earths

Il più grande produttore di terre rare fuori dalla Cina, con la miniera di Mount Weld in Australia e la raffineria in Malesia.

ISIN
AU000000LYC6
Ticker
LYC
Borsa
Sydney
Paese
Australia
Valuta
AUD

Iluka Resources

Società australiana di sabbie minerali che sta costruendo una raffineria di terre rare finanziata dal governo australiano.

ISIN
AU000000ILU1
Ticker
ILU
Borsa
Sydney
Paese
Australia
Valuta
AUD

Energy Fuels

Produttore americano di uranio che ha aggiunto la lavorazione di terre rare nel suo impianto in Utah.

ISIN
US2926712083
Ticker
UUUU
Borsa
New York
Paese
Stati Uniti
Valuta
USD

Elenco a scopo informativo, non una raccomandazione: sono le società più grandi e conosciute del settore, non necessariamente le migliori. Dati raccolti a settembre 2026: verifica sempre prima di investire.

❓ Domande frequenti

Le terre rare sono davvero rare?

No. Il cerio, per esempio, è più abbondante del rame. Sono rare le concentrazioni che rendono conveniente estrarle, e soprattutto è rara la capacità di separarle, che oggi è quasi tutta in Cina.

Perché la Cina domina questo mercato?

Perché dagli anni Novanta ha investito nel settore accettando costi ambientali che altri paesi non volevano, e ha venduto a prezzi così bassi da far chiudere le miniere concorrenti.

L'Europa ha terre rare?

Sì, ci sono giacimenti in Svezia, Norvegia e Groenlandia, ma nessuno è ancora in produzione su larga scala. L'Europa punta soprattutto sul riciclo e su accordi con Australia e Canada.

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