Terre rare
Diciassette metalli poco conosciuti, indispensabili per tecnologia, difesa e auto elettriche.
Miniera di terre rare. Immagine generata con intelligenza artificiale.
🔎 Cosa sono le terre rare
Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici con nomi poco familiari: neodimio, praseodimio, disprosio, lantanio, cerio e altri. Non sono davvero rare nella crosta terrestre; il problema è che si trovano in concentrazioni bassissime e separarle è costoso e inquinante.
Il loro pregio è che permettono di costruire magneti piccolissimi e potentissimi, e materiali con proprietà uniche. Senza terre rare non esisterebbero i motori delle auto elettriche, le turbine eoliche, gli smartphone e molti sistemi militari.
🌍 Dove si estraggono
Produzione mondiale di circa 350.000 tonnellate di ossidi l'anno, dominata da un solo paese:
- Cinacirca 65-70%
- Stati Uniticirca 12%
- Myanmarcirca 10%
- Australiacirca 5%
- Tailandiacirca 2%
- Indiacirca 1%
- Russiacirca 1%
Percentuali indicative sulla produzione mondiale annua. Verificare su fonti aggiornate (USGS, FAO, IEA) prima di pubblicare.
La Cina controlla anche circa il 90% della raffinazione e quasi tutta la produzione di magneti. Questo le dà un'arma commerciale potentissima: nel 2025 ha limitato le esportazioni di alcune terre rare, costringendo fabbriche in tutto il mondo a rallentare.
🛠️ A cosa serve
- Magneti permanenti: motori delle auto elettriche, turbine eoliche, robot, droni, dischi rigidi.
- Elettronica: schermi, altoparlanti, vibrazione dei telefoni, fibre ottiche.
- Difesa: missili, radar, caccia, sistemi di guida.
- Catalizzatori e vetro: raffinazione del petrolio, lucidatura del vetro, lenti.
📈 Perché investire nelle terre rare
Investire nelle terre rare è una scommessa su due cose: la tecnologia (ogni auto elettrica, turbina e robot ha bisogno di magneti alle terre rare) e la geopolitica. Stati Uniti, Europa, Giappone e Australia stanno spendendo miliardi per costruire una filiera alternativa a quella cinese, e le aziende occidentali del settore sono le candidate a beneficiarne.
È però un investimento speculativo. I prezzi delle terre rare dipendono dalle decisioni di Pechino, che può inondare il mercato o chiudere i rubinetti. Non esistono ETC diretti: si investe in ETF su aziende minerarie, molte delle quali sono piccole, poco redditizie e molto volatili.
Punti di forza
- Indispensabili per auto elettriche, eolico, robotica e difesa
- L'Occidente investe miliardi per ridurre la dipendenza dalla Cina
- Restrizioni cinesi alle esportazioni fanno salire i prezzi
Punti deboli
- La Cina controlla prezzi e offerta
- Aziende occidentali piccole, spesso in perdita
- Solo ETF su azioni, con forte volatilità
- Il riciclo e nuovi materiali possono ridurre la domanda
💼 ETF sulle terre rare
Non esistono ETC sulle terre rare. L'unico ETF europeo dedicato investe in aziende che estraggono, raffinano e riciclano terre rare e metalli strategici, molte delle quali cinesi e australiane.
VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF
- ISIN
- IE0002PG6CA6
- Ticker
- REMX
- Costo annuo
- 0,59%
- Replica
- ETF su azioni di aziende del settore
- Borsa
- Borsa Italiana, Xetra, Londra
- Valuta
- USD, non coperto dal cambio
Dati raccolti a settembre 2026. ISIN, costi, ticker e borse di quotazione possono cambiare: controlla sempre sul sito dell'emittente prima di investire.
📊 Azioni sulle terre rare
Le società occidentali delle terre rare sono poche e piccole, ma sono quelle su cui Stati Uniti, Europa e Giappone puntano per ridurre la dipendenza dalla Cina. Sono azioni speculative, che si muovono con le notizie sui dazi e sulle restrizioni cinesi. Le principali:
MP Materials
Gestisce Mountain Pass in California, l'unica grande miniera di terre rare degli Stati Uniti. Nel 2025 il governo americano è diventato suo azionista.
- ISIN
- US5533681012
- Ticker
- MP
- Borsa
- New York
- Paese
- Stati Uniti
- Valuta
- USD
Lynas Rare Earths
Il più grande produttore di terre rare fuori dalla Cina, con la miniera di Mount Weld in Australia e la raffineria in Malesia.
- ISIN
- AU000000LYC6
- Ticker
- LYC
- Borsa
- Sydney
- Paese
- Australia
- Valuta
- AUD
Iluka Resources
Società australiana di sabbie minerali che sta costruendo una raffineria di terre rare finanziata dal governo australiano.
- ISIN
- AU000000ILU1
- Ticker
- ILU
- Borsa
- Sydney
- Paese
- Australia
- Valuta
- AUD
Energy Fuels
Produttore americano di uranio che ha aggiunto la lavorazione di terre rare nel suo impianto in Utah.
- ISIN
- US2926712083
- Ticker
- UUUU
- Borsa
- New York
- Paese
- Stati Uniti
- Valuta
- USD
Elenco a scopo informativo, non una raccomandazione: sono le società più grandi e conosciute del settore, non necessariamente le migliori. Dati raccolti a settembre 2026: verifica sempre prima di investire.
❓ Domande frequenti
Le terre rare sono davvero rare?
No. Il cerio, per esempio, è più abbondante del rame. Sono rare le concentrazioni che rendono conveniente estrarle, e soprattutto è rara la capacità di separarle, che oggi è quasi tutta in Cina.
Perché la Cina domina questo mercato?
Perché dagli anni Novanta ha investito nel settore accettando costi ambientali che altri paesi non volevano, e ha venduto a prezzi così bassi da far chiudere le miniere concorrenti.
L'Europa ha terre rare?
Sì, ci sono giacimenti in Svezia, Norvegia e Groenlandia, ma nessuno è ancora in produzione su larga scala. L'Europa punta soprattutto sul riciclo e su accordi con Australia e Canada.