Crediti di carbonio
Non è una materia prima che si estrae, ma il diritto a inquinare: un mercato creato dalla politica europea.
Emissioni industriali. Immagine generata con intelligenza artificiale.
🔎 Cosa sono i crediti di carbonio
In Europa le grandi industrie, le centrali elettriche e le compagnie aeree non possono emettere CO2 liberamente: per ogni tonnellata emessa devono consegnare un permesso, chiamato EUA (quota di emissione europea). Ogni anno l'Unione Europea ne mette in circolazione un numero limitato, che diminuisce nel tempo.
Questi permessi si comprano e si vendono in borsa come una materia prima, in euro per tonnellata di CO2. Chi inquina meno può vendere i permessi che non usa; chi inquina di più deve comprarli. È il sistema ETS, il più grande mercato del carbonio al mondo.
🌍 Dove si scambiano
Non c'è una produzione fisica: i permessi vengono creati dall'Unione Europea. I principali mercati del carbonio nel mondo sono:
- Unione Europea (EU ETS): il più grande e liquido
- Regno Unito (UK ETS): separato dal 2021
- California e Québec: mercato nordamericano
- Cina: il più grande per emissioni coperte, ma poco scambiato
- Corea del Sud: mercato minore
- Nuova Zelanda: mercato minore
Elenco indicativo. Gli ETC europei seguono i permessi EUA dell'Unione Europea.
🛠️ A cosa serve
- Obbligo di legge: le aziende soggette al sistema ETS devono consegnarli ogni anno per coprire le emissioni.
- Strumento climatico: il numero di permessi cala ogni anno, rendendo l'inquinamento sempre più costoso e spingendo le aziende a investire in tecnologie pulite.
- Investimento: fondi e privati li comprano scommettendo che il prezzo salirà con la riduzione dell'offerta.
📈 Perché investire nei crediti di carbonio
La tesi è semplice: l'Unione Europea ha deciso per legge che ogni anno ci saranno meno permessi in circolazione. Un'offerta che cala per decreto, con una domanda obbligatoria, dovrebbe far salire il prezzo nel lungo periodo. È un investimento che non dipende dal meteo o dalle miniere, ma dalla determinazione politica europea sul clima.
Proprio qui sta il rischio: la politica può cambiare. Una recessione riduce le emissioni e la domanda di permessi; una crisi energetica può spingere i governi ad allentare le regole. Il prezzo è passato da 5 euro nel 2017 a oltre 100 nel 2023 per poi ridiscendere: la volatilità è alta.
Punti di forza
- Offerta che diminuisce per legge ogni anno
- Domanda obbligatoria da parte dell'industria
- Quotato in euro: nessun rischio di cambio
- Poco legato all'andamento di azioni e altre materie prime
Punti deboli
- Dipende dalle decisioni politiche europee
- Le recessioni riducono le emissioni e il prezzo
- Volatilità elevata
- Strumento ancora poco conosciuto e con storia breve
💼 ETC sui crediti di carbonio
Esistono ETC che seguono i futures sui permessi EUA e, in un caso, che detengono fisicamente i permessi. Sono quotati in euro.
WisdomTree Carbon
- ISIN
- JE00BP2PWW32
- Ticker
- CARB
- Costo annuo
- 0,35%
- Replica
- Sintetica (su futures EUA)
- Borsa
- Borsa Italiana, Xetra, Londra
- Valuta
- EUR
SparkChange Physical Carbon EUA ETC
- ISIN
- verificare sul sito HANetf
- Ticker
- CO2
- Costo annuo
- 0,89%
- Replica
- Fisica (detiene i permessi EUA)
- Borsa
- Borsa Italiana, Xetra, Londra
- Valuta
- EUR
Dati raccolti a settembre 2026. ISIN, costi, ticker e borse di quotazione possono cambiare: controlla sempre sul sito dell'emittente prima di investire.
📊 Azioni sui crediti di carbonio
Nessuna società produce crediti di carbonio. I permessi EUA sono creati dall'Unione Europea, non da aziende: non esiste un'azione che ne segua il prezzo.
Le società quotate più influenzate sono quelle che devono comprarli (centrali a carbone e gas, acciaierie, cementifici, compagnie aeree), per cui un prezzo alto è un costo. Chi invece guadagna da un carbonio caro sono i produttori di energia senza emissioni: rinnovabili e nucleare. Per investire direttamente sul prezzo restano gli ETC elencati sopra.
❓ Domande frequenti
Comprare crediti di carbonio aiuta il clima?
Chi compra e conserva permessi fisici li toglie dal mercato, rendendo più costoso inquinare. Con gli ETC su futures l'effetto è indiretto. In ogni caso non è un investimento etico in senso stretto: si guadagna se inquinare costa di più.
Cosa fa muovere il prezzo?
Le decisioni dell'Unione Europea sul numero di permessi, il prezzo del gas e del carbone (che cambia quanto inquinano le centrali), l'andamento dell'economia e le temperature.
È una materia prima?
Non in senso tradizionale: non si estrae e non si consuma. Ma si scambia come una materia prima e ha strumenti simili, per questo la trattiamo qui.